I cluster "Beowulf"
Il primo cluster Beowulf venne progettato nel 1993 presso
il CESDIS - Goddard Space Flight Center con l' intento di simulare il
funzionamento di workstation multiprocessore, utilizzando PC a
processore singolo, configurati opportunamente e interconnessi in una LAN
ethernet dedicata.
L' applicazione principale delle macchine multiprocessore e' il calcolo
parallelo, possibile nei programmi scomponbili in segmenti
"concorrenti" e "CPU bounded". Ciascun segmento e' eseguito da un
processore in modo indipendente degli altri, il dato elaborato e'
conservato nella memoria condivisa del sistema ed e'
immediatamente accessibile. Nei cluster Beowulf il
dato elaborato viene passato attraverso la rete dedicata attraverso un
meccanismo detto appunto "message passing".
Dal 1993 ad oggi i cluster Beowulf hanno avuto ampia diffusione
soprattutto in ambienti accademici, e recentemente diversi produttori
hanno iniziato ad offrire soluzioni gia' implementate e assistenza,
mantenendo comunque l' elemento base, cioe' che si tratta di una
"metodologia di implementazione" di un gruppo di macchine omogenee,
strettamente correlate tra loro, con un server che concentra le
funzioni di console e amministrative, nodi di calcolo estremamente
scarni e interamente gestito con software libero.
Con la diffusione sul mercato dei PC bi-processore a costi relativamente
contenuti, e' possibile implementare un cluster Beowulf di tipo misto i
cui nodi sono macchine a memoria condivisa.